CHI SIAMO

Istituto Italiano di Permacultura

L’Istituto Italiano e’ situato presso la fattoria “L’Albero Arcobaleno” che e’ un sito dimostrativo di permacultura. La fattoria e’ composta da una casa autonoma (Off-grid) in stile locale piemontese con fitodepurazione e raccolta dell’acqua piovana,un’orto,una vigna antierosione di 100 piante,un giardino foresta/food forest di sei anni,di cinquemila metri quadrati, con annesso un’orto forestale ed il sistema della lineachiave (Keyline design) progettato da Ken Yeomans per la gestione dell’acqua piovana per l’agricoltura. La proprieta’ e’ un’ettaro e mezzo di grandezza,situata su un costone sulle Alpi del Mare nel Monregalese al sud del Piemonte. Il progetto vuole dimostrare come una famiglia di 5 persone riesca a vivere in modo autosufficiente. Un progetto di permacultura che studia l’autosufficienza e la stabilita’ economica familiare (Homesteading).

vigna_antierosione                                 Sopra: La vigna antierosione

 Lo Statuto dell’Istituto Italiano di Permacultura

L’Istituto Italiano di Permacultura e’ un’associazione culturale non a scopo di lucro,finanziata dai suoi soci e svolge la propria attività rifacendosi ai principi sanciti dai signori Bill Mollison e David Holmgren in particolare per affermare la possibilità di una progettazione consapevole attraverso il pensiero sistemico ed il mantenimento di sistemi integrati in evoluzione utili all’uomo che possiedono la diversità, la stabilità e la capacità di recupero di ecosistemi naturali.

L’Istituto Italiano di Permacultura produce,attraverso l’esperienza diretta, la maggior parte del materiale divulgato. Mettendo in pratica,osservando i risultati,interagendo e registrando i dati che successivamente verranno divulgati. Anche i libri che vendiamo,sono di autori a noi conosciuti personalmente e con cui abbiamo degli accordi diretti. Quindi comprare un libro da noi che magari si trova anche altrove (magari a prezzi minori),vuol dire finanziare l’Istituto Italiano di Permacultura e gli autori direttamente.

L’Istituto Italiano di Permacultura cerca di divulgare a meno costo possibile per poter diffondere la permacultura piu’ facilmente in Italia,quindi offre dispense,ebooks,designs gratuitamente (su questo sito) nella pagina risorse sotto la voce risorse scaricabili. Molte sono anche scaricabili direttamente dal negozio di questo sito.

L’Istituto Italiano di Permacultura cerca di applicare quello che diceva Bill Mollison sui corsi,libri ed informazioni varie:

“Vi diamo ottime informazioni ad un buon prezzo” Bill Mollison

P1000984                           Sopra: La diga della Keyline

Oggetto sociale dell’Istituto Italiano di Permacultura

La filosofia dell’Istituto Italiano di Permacultura consiste nel lavorare con la natura anziché contro di essa, guardando ai sistemi in tutte le loro funzioni (in modo olistico), piuttosto che guardando solamente ad uno di essi e permettendo ai sistemi di mostrare la propria evoluzione.

Per promuovere la permacultura in Italia attraverso l’educazione, la ricerca e la consulenza, l’Istituto Italiano di Permacultura si propone come interlocutore di Comuni, Provincie, Regioni, Comunità Montane e di Enti pubblici e privati al fine di un più razionale riassetto del territorio.

masterplan big                                 Sopra: La mappa della proprieta’ “L’Albero Arcobaleno”

 

Scarica lo Statuto dell’Istituto Italiano di Permacultura in formato PDF

L’Istituto Italiano di Permacultura può:

  • Effettuare corsi per promuovere ed affermare il ruolo della permacultura nel terzo millennio.
  • Pubblicare e vendere libri, riviste, saggi ed articoli di stampa e divulgare i risultati delle ricerche effettuate.
  • Ricercare nuovi sistemi in permacultura.
  • Svolgere attività di consulenza per progettazione e realizzazione di spazi pubblici e privati.
  • Verificare la sostenibilità dei flussi e processi energetici di aziende agricole e non.
  • Concorrere al recupero e alla bonifica di territori abbandonati, inquinati e/o compromessi dal punto di vista ecologico.
  • Progettare il riassetto paesaggistico del territorio.

Redatto da: Antonio Zucchetti